PERCORSI

Una ristrutturazione della percezione, ecco a cosa  miro in questa esperienza. Voglio che vediamo il bambino che eravamo, l’adulto che siamo e che per qualche motivo richiedono le nostre cure...

(James Hillman)

Life Mastery


Ogni donna contiene in sé la propria madre e la propria figlia.

Carl Gustav Jung


Qualsiasi donna, che sia o meno madre, porta con sé le conseguenze della relazione che ha avuto con sua madre. È l’eredità del materno. E se siamo madri, i modelli materni influenzano il nostro modo di essere madri.


Perché l’influenza materna c’è e dura a lungo: da quando si cresce il primo figlio

•a quando si crede di non riconoscere più in un tormentato adolescente il proprio bambino o la propria bambina

•a quando, donna matura, si vive il distacco dei figli adulti o si rivive una nuova maternità con i nipoti

•a quando in una relazione di assistenza alla vecchiaia, i ruoli di madre e di figlia si rovesciano

•fino a quando ormai della figura materna sono rimaste solo fotografie…


Con inostri figli a volte riproduciamo certi comportamenti di nostra madre senza rendercene conto, a  volte li giudichiamo severamente e ci ripromettiamo di essere una madre diversa.


Ma  ripetere o rifiutare sono davvero libere scelte? O ci sono altri modi per scegliere  liberamente e consapevolmente  l’influenza di messaggi e modelli materni, se coerenti con il nostro progetto di maternità?


Ritornare alla propria storia di figlia, una volta madre,  può significare dare un senso nuovo, ricco di una comprensione più ampia e compassionevole, all’esperienza filiale. Comprendere, e forse perdonare e/o perdonarsi è un bel modo di prendersi cura di sé.


E una madre, per prendersi cura di suo figlio e dargli il nutrimento di cui ha bisogno, deve saper prendersi cura di sé e a sua volta saper nutrirsi.



Di madre in figlia è un’esperienza breve e definita nel tempo costituita da incontri in cui ci si confronta in un piccolo gruppo di donne madri, sostenuto da due facilitatori .


I facilitatori:

Silvia Guglielmi

Annalisa Salvatore



Info: silviaguglielmi@lifemastery.it



I sogni sono per le donne coraggiose.

Per tutte le altre ci sono i cassetti.


Donne che si incontrano per sognare insieme, ad occhi chiusi e aperti, per condividere sogni e fantasie. 

 

Occuparti dei sogni significa occuparti di te. E anche quando la vita infligge delle ferite, significa non  rinunciare a prenderti cura di te e ad amarti.

 


I sogni ti parlano di quella parte di te nascosta che contiene le tue risorse più autentiche e creative. Ascoltare i messaggi dei sogni significa illuminare quella parte e rendere disponibili tali risorse.

 

I tuoi sogni esprimono i tuoi valori più profondi, ciò in cui credi, dicono chi sei, dove vuoi andare.

 

Dai tuoi sogni nascono i tuoi obiettivi.

 

I sogni ti indicano la direzione, ti insegnano quando persistere e quando lasciare andare. E il farlo insieme ad altre donne, ti rende più forte e coraggiosa.


La cura dei sogni  è un seminario esperienziale. Musiche e immagini saranno da stimolo alle attività del gruppo


I facilitatori:

Silvia Guglielmi

Annalisa Salvatore



Info: silviaguglielmi@lifemastery.it




Copyright © All Rights Reserved

Silvia Guglielmi su Linkedin
Life Mastery su Facebook